Come calcolare il costo al km dell'auto e il rimborso ACI

Calcola quanto ti costa davvero un chilometro in auto: formula, esempio con numeri, tabelle ACI, rimborso chilometrico e regole fiscali spiegate semplici.

Pubblicato il 2026-10-27

Come calcolare il costo al km dell'auto e il rimborso ACI

Come calcolare il costo al km dell’auto e il rimborso ACI

Il conducente tiene d'occhio i chilometri percorsi in auto

Per calcolare il costo al km della tua auto devi sommare tutto quello che spendi in un anno per averla e usarla, cioè carburante, assicurazione, bollo, manutenzione, pneumatici e la perdita di valore, e dividere il totale per i chilometri che percorri. Se ti serve solo il costo del carburante basta una moltiplicazione. Se invece devi chiedere o pagare un rimborso chilometrico per lavoro, in Italia si parte quasi sempre dalle tabelle ACI: moltiplichi il loro valore in euro al km per i chilometri percorsi. Qui trovi le formule, un esempio completo con i numeri, le differenze tra le alimentazioni e le regole fiscali sul rimborso.

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In breve

Indice

Cosa entra nel costo di un chilometro

Il primo errore è pensare che un chilometro costi quanto la benzina che bruci per percorrerlo. In realtà il carburante è spesso meno della metà della spesa reale. Per avere un numero onesto devi distinguere due famiglie di costi.

I costi fissi li paghi anche se l’auto resta in garage: assicurazione RC, bollo, la perdita di valore nel tempo, l’eventuale garage o posto auto, gli interessi del finanziamento. I costi variabili crescono con i chilometri: carburante o energia, pneumatici, tagliandi, freni, frizione.

La distinzione conta perché è il cuore del metodo usato dall’Automobile Club d’Italia. Nella sua metodologia di calcolo dei costi chilometrici l’ACI spiega che i costi non proporzionali si ripartiscono su più chilometri al crescere della percorrenza annua, e così il costo unitario totale scende. Nello stesso documento l’ammortamento del prezzo d’acquisto è calcolato su una vita tecnica del veicolo espressa in chilometri, divisa tra quota proporzionale e non proporzionale, mentre la manutenzione comprende tagliandi, sostituzione dei componenti soggetti a usura come freni, ammortizzatori e frizione, e piccole riparazioni di carrozzeria.

Voce di costo Tipo Come la calcoli
Carburante o energia Variabile Consumo medio × prezzo, diviso per 100
Pneumatici Variabile Costo del treno ÷ km di durata
Manutenzione e tagliandi Prevalentemente variabile Spesa annua ÷ km annui
Assicurazione RC e accessorie Fissa Premio annuo
Bollo auto Fissa Importo annuo della tua regione
Perdita di valore (ammortamento) Mista (Prezzo d’acquisto − valore di rivendita) ÷ anni di possesso
Garage, interessi del finanziamento Fissa Spesa annua effettiva

Pedaggi e parcheggi di solito si tengono fuori dal costo al km dell’auto, perché dipendono dal percorso e non dal veicolo. Nel rimborso per lavoro, come vedrai, si sommano a parte.

La formula, dal carburante al costo totale

Solo carburante

È il calcolo che fai quando devi dividere le spese di un viaggio con amici o confrontare due auto sui consumi:

Costo carburante al km = (consumo in l/100 km × prezzo in €/l) ÷ 100

Con un consumo di 6 litri ogni 100 km e un prezzo di 1,85 €/litro: (6 × 1,85) ÷ 100 = 0,111 € al km. Un viaggio di 400 km ti costa quindi circa 44,40 € di carburante.

Se il libretto o il computer di bordo ti danno il consumo in km/l, la formula diventa prezzo al litro ÷ km/l. A 16,7 km/l e 1,85 €/l ottieni lo stesso 0,111 € al km. Se leggi i consumi su una scheda tecnica estera espressa in miglia per gallone, converti prima le unità: è facile sbagliare, perché il gallone americano e quello imperiale non coincidono. Con il nostro strumento per convertire litri e galloni eviti l’errore.

Costo completo di esercizio

Per sapere quanto ti costa davvero l’auto, usa questa formula:

Costo totale al km = (costi fissi annui ÷ km percorsi in un anno) + costi variabili al km

I costi variabili al km sono il carburante più l’usura (manutenzione e pneumatici divisi per i chilometri). I costi fissi annui sono assicurazione, bollo e la quota annua di perdita di valore. Raccogli i dati veri: la polizza, la ricevuta del bollo, le fatture dell’officina dell’ultimo anno. Le stime a occhio sottovalutano quasi sempre la svalutazione, che per un’auto nuova è la voce più pesante.

Esempio pratico: un’utilitaria a benzina

Prendiamo un’auto ipotetica, con cifre arrotondate solo a scopo di esempio: sostituisci le tue.

Passo 1, costi fissi annui: 1.400 + 550 + 200 = 2.150 €. Divisi per 12.000 km fanno 0,179 € al km.

Passo 2, costi variabili: carburante 0,111 € al km; manutenzione e pneumatici (450 + 150) ÷ 12.000 = 0,050 € al km. Totale variabile 0,161 € al km.

Esempio pratico: un'utilitaria a benzina — overview diagram

Passo 3, somma: 0,179 + 0,161 = 0,34 € al km. In un anno spendi circa 4.080 €, cioè 340 € al mese.

Ora guarda cosa succede cambiando solo la percorrenza, con gli stessi costi:

Km all’anno Costi fissi al km Costi variabili al km Costo totale al km Spesa annua
8.000 0,269 € 0,161 € 0,43 € 3.438 €
12.000 0,179 € 0,161 € 0,34 € 4.082 €
20.000 0,108 € 0,161 € 0,27 € 5.370 €

Chi guida poco paga ogni chilometro molto di più, anche se in totale spende meno. È lo stesso principio della diluizione dei costi fissi su cui si basa il metodo ACI. Per questo i 0,11 € del solo carburante sono una cifra fuorviante se ti chiedi quanto ti costa davvero quella trasferta o se conviene tenere una seconda auto.

Diesel, GPL, ibrida ed elettrica: cosa cambia

La formula resta la stessa, cambiano consumo e prezzo dell’energia. Ecco tre esempi con valori indicativi da sostituire con i prezzi che paghi alla pompa o in bolletta:

Alimentazione Consumo ipotetico Prezzo ipotetico Costo energia al km
Benzina 6 l/100 km 1,85 €/l 0,111 €
Diesel 5 l/100 km 1,75 €/l 0,088 €
GPL 8 l/100 km 0,75 €/l 0,060 €
Elettrica, ricarica a casa 16 kWh/100 km 0,30 €/kWh 0,048 €
Elettrica, colonnina rapida 16 kWh/100 km 0,70 €/kWh 0,112 €

Tre osservazioni pratiche. Sull’elettrica il costo al km dipende quasi tutto da dove ricarichi: tra la presa di casa e la colonnina veloce può più che raddoppiare. Sul GPL ricorda che l’auto usa comunque un po’ di benzina per l’avviamento e che il consumo in litri è più alto, quindi non confrontare i soli prezzi al litro. Sulle ibride usa il consumo reale medio, non quello dichiarato nel ciclo di omologazione, che in città e in autostrada si comportano in modo molto diverso.

Le auto con energia più economica spesso costano di più all’acquisto: la quota di ammortamento può mangiarsi il risparmio sul carburante, soprattutto se fai pochi chilometri. Per questo il confronto va fatto sempre sul costo totale al km, non sul solo pieno.

Dove trovare le tabelle ACI e come usarle

Le tabelle ACI sono il riferimento usato in Italia da aziende, enti pubblici e consulenti quando serve un costo chilometrico riconosciuto e non una stima fatta in casa.

Il servizio ACI sui costi chilometrici di esercizio è gratuito, dà il risultato in tempo reale e si usa dopo l’accesso con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Serve a quantificare i rimborsi spettanti a dipendenti e collaboratori che usano il proprio veicolo. Cerchi marca, modello e alimentazione, scegli la percorrenza annua più vicina alla tua e leggi il costo in euro al km.

C’è poi un secondo set di tabelle, diverso per finalità: quelle per i fringe benefit, cioè per calcolare il valore tassabile dell’auto aziendale data in uso anche privato al dipendente. Le tabelle ACI per il 2026 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025, Supplemento Ordinario n. 40. Escono ogni anno a dicembre per l’anno successivo: per un anno diverso cerca il supplemento più recente.

Non confondere le due cose. Le tabelle dei costi di esercizio servono per rimborsare chi usa la propria auto per lavoro; quelle dei fringe benefit servono per tassare chi usa l’auto dell’azienda anche per sé. Se la tua auto non compare con il modello esatto, si sceglie di solito il modello più simile per alimentazione, cilindrata e segmento: concordalo con l’ufficio del personale, così eviti contestazioni.

Come calcolare il rimborso chilometrico

Quando usi la tua auto per una trasferta di lavoro, secondo la pagina ACI sui costi per lavoro con mezzi propri di regola ricevi un’indennità chilometrica calcolata con le tabelle ACI o con accordi aziendali. Il calcolo si fa in cinque passaggi:

  1. Verifica la regola aziendale. Contratto collettivo, regolamento interno o accordo possono fissare una tariffa propria al km, oppure una percentuale del valore ACI. La tariffa concordata prevale sulla tua stima.
  2. Trova il costo al km del tuo modello nel servizio ACI, alla percorrenza annua più vicina a quella reale.
  3. Misura i km della trasferta, andata e ritorno, con un calcolatore di percorso o il contachilometri. Parti dalla sede di lavoro, salvo accordi diversi.
  4. Moltiplica i km per il costo al km.
  5. Aggiungi pedaggi e parcheggi documentati, con ricevute o estratto del telepass.

Esempio. Vai dalla sede di Bologna a un cliente a Modena e torni: 90 km, che diventano 180 andata e ritorno. Ipotizziamo che la tabella ACI indichi 0,45 € al km per la tua auto. Il rimborso chilometrico è 180 × 0,45 = 81 €. Con 7,60 € di pedaggi documentati arrivi a 88,60 €.

Nota che la cifra ACI è spesso più alta del tuo solo costo di carburante, ed è giusto: il rimborso copre anche usura, assicurazione e svalutazione dell’auto che stai mettendo a disposizione del datore di lavoro. Conserva per ogni trasferta data, destinazione, motivo e km: senza questi dati il rimborso rischia di perdere il trattamento fiscale favorevole.

Quando il rimborso è esente da tasse

Per il dipendente la questione decisiva è se il rimborso finisce in busta paga come reddito tassato oppure no. Le regole cambiano a seconda di dove si svolge la trasferta.

Fuori dal comune della sede di lavoro. Come chiarisce la risoluzione n. 92/E del 2015 dell’Agenzia delle Entrate, i rimborsi calcolati con le tabelle ACI sono esenti da tassazione. Attenzione però alla partenza: se il rimborso calcolato partendo da casa tua è superiore a quello calcolato dalla sede, la differenza è tassata come reddito di lavoro dipendente. Quella parte si somma allo stipendio e segue gli scaglioni IRPEF.

Dentro il comune della sede. Secondo il comunicato dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2025, anche qui il rimborso calcolato con le tabelle ACI non concorre a formare il reddito, a patto che le spese siano comprovate e documentate. Lo stesso comunicato esclude dal reddito imponibile i rimborsi documentati di pedaggi e parcheggi sostenuti in trasferta.

Per controllare come è stato trattato il tuo rimborso, cerca nel cedolino la voce dedicata e verifica se è tra le competenze soggette a imposta o tra quelle esenti: la nostra guida per leggere la busta paga ti aiuta a riconoscere le righe. Se lavori con partita IVA il quadro è diverso, perché i costi dell’auto si deducono secondo regole proprie: in quel caso chiedi al tuo commercialista. Se sei dipendente e trovi in busta un rimborso tassato che pensavi esente, parlane prima con l’ufficio del personale e poi, se serve, con un consulente del lavoro o un CAF.

Quando il rimborso è esente da tasse — overview diagram

Il nostro punto di vista

Ogni giorno vediamo persone che cercano quanto costa un chilometro e si fermano al carburante. È il numero più facile da calcolare ed è anche quello che inganna di più: fa sembrare economica un’auto che, divisa sui pochi chilometri dell’anno, costa magari 40 o 50 centesimi al km.

Per questo, quando costruiamo un calcolatore, mostriamo sempre la formula accanto al risultato e diciamo dove sta il limite della stima. Un costo al km fatto in casa serve a decidere: se tenere la seconda auto, se conviene il treno per il pendolarismo, quale alimentazione scegliere. Per un rimborso da chiedere al datore di lavoro, invece, il numero giusto è quello delle tabelle ACI o dell’accordo aziendale, perché è l’unico che il fisco riconosce.

Il nostro consiglio è fare entrambi i conti. Il primo ti dice quanto ti costa davvero la tua auto, il secondo ti dice quanto ti spetta. Se il rimborso ACI resta molto sotto il tuo costo reale, hai un argomento concreto da portare all’azienda.

— Nkosi

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Domande frequenti

Quanto costa in media un chilometro in auto?

Dipende soprattutto da quanti chilometri fai in un anno. Nel nostro esempio un’utilitaria a benzina costa circa 0,11 € al km di solo carburante, ma 0,34 € al km considerando tutti i costi con 12.000 km l’anno, e sale a 0,43 € se ne percorri 8.000. Per il tuo modello, il riferimento ufficiale sono le tabelle ACI.

Le tabelle ACI si pagano?

No. Il servizio ACI sui costi chilometrici di esercizio è gratuito e si usa online dopo l’accesso con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le tabelle per i fringe benefit sono pubblicate ogni anno in Gazzetta Ufficiale e si consultano liberamente.

Il rimborso chilometrico si calcola da casa o dalla sede di lavoro?

Il riferimento fiscale è la sede di lavoro. L’azienda può rimborsarti partendo da casa, ma se così ottieni un importo superiore a quello calcolato dalla sede, la differenza è tassata come reddito di lavoro dipendente.

Il datore di lavoro è obbligato a usare le tabelle ACI?

Il rimborso può basarsi sulle tabelle ACI oppure su accordi aziendali, che possono prevedere una tariffa diversa. Le tabelle ACI restano il riferimento che garantisce il trattamento fiscale favorevole descritto dall’Agenzia delle Entrate, quindi la maggior parte delle aziende le usa come base.

Fonti