Quattordicesima pensionati 2026: requisiti, importi e quando arriva

Se hai compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 e il tuo reddito personale annuo non supera i 12.586,28 euro, hai diritto alla quattordicesima 2026. L’importo va da 336 a 655,20 euro a seconda degli anni di contribuzione e della fascia reddituale, e l’INPS la accredita d’ufficio con la pensione di luglio, senza che tu debba presentare domanda.
Checklist rapida: ho diritto alla quattordicesima 2026?
- Età: hai compiuto (o compirai) 64 anni entro il 31 luglio 2026?
- Tipo di pensione: percepisci una pensione di vecchiaia, anticipata, di reversibilità, di inabilità o un assegno ordinario di invalidità gestito dall’INPS?
- Reddito personale: il tuo reddito annuo individuale è inferiore a 12.586,28 euro?
Se hai risposto sì a tutte e tre, la somma aggiuntiva ti spetta. Controlla il cedolino su MyINPS il primo giorno bancabile di luglio o usa il Consulente digitale delle pensioni sul portale INPS per una verifica immediata.
Punti chiave
La quattordicesima 2026 spetta d’ufficio ai pensionati con almeno 64 anni al 31 luglio 2026, reddito personale annuo fino a 12.586,28 euro e una pensione INPS di tipo previdenziale, con importi tra 336 e 655,20 euro accreditati con la rata di luglio.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Requisito anagrafico | Occorre aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 per rientrare nell’accredito di luglio. |
| Reddito personale | Si valuta solo il reddito individuale del pensionato; quello del coniuge non rileva. |
| Importi 2026 | Da 336 a 655,20 euro in base agli anni di contribuzione e alla fascia reddituale. |
| Data di accredito | Con la pensione di luglio (primo giorno bancabile); chi matura il requisito dopo riceve la somma a dicembre. |
| Se non arriva | Verifica su MyINPS o Obis/M, poi presenta domanda di ricostituzione online o tramite patronato gratuito. |
| Calcoligratis | Permette di stimare l’importo orientativo inserendo reddito, anni di contributi e gestione previdenziale. |
Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un consulente finanziario qualificato. Consulta un professionista finanziario qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.
Indice
- Quattordicesima pensionati 2026: cos’è e base normativa
- Chi ha diritto: età, pensioni incluse ed escluse
- Limiti di reddito 2026: quale reddito conta e quali sono le soglie
- Importi della quattordicesima 2026: tabella per fasce contributive
- Quando appare la quattordicesima sul cedolino di luglio 2026
- Come verificare il diritto e presentare la domanda di ricostituzione
- Se la quattordicesima non è arrivata: cosa fare subito
- Chiarimenti pratici: reddito personale, errori comuni e come stimare l’importo
- Stima rapida della quattordicesima con il calcolatore di Calcoligratis
- Fonti
- Domande frequenti
Quattordicesima pensionati 2026: cos’è e base normativa
La quattordicesima è una somma aggiuntiva annuale erogata ai pensionati a basso reddito: si tratta di una prestazione previdenziale, non assistenziale, finanziata dalla fiscalità generale e riconosciuta per la prima volta nel 2007. La base normativa è la legge n. 127/2007, che ha introdotto questa misura, richiamata poi dall’art. 5 del D.L. n. 81/2007.
Per il 2026, le istruzioni operative sono contenute nel Messaggio INPS n. 2052 del 19 giugno 2026, che aggiorna tabelle, soglie reddituali e modalità di calcolo. È questo il documento di riferimento quando si parla di importi e procedure ufficiali per l’anno in corso.
L’erogazione avviene prevalentemente d’ufficio: l’INPS incrocia i dati già in suo possesso con quelli fiscali acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e, se i requisiti risultano soddisfatti, accredita la somma automaticamente. Solo in caso di dati mancanti o difformità è necessario presentare una domanda di ricostituzione reddituale.
Chi ha diritto: età, pensioni incluse ed escluse
Requisito anagrafico
Per il 2026 occorre aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026. Chi compie 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 non rientra nell’elaborazione di luglio, ma può ricevere la somma con la rata di dicembre o nei mesi successivi, in misura proporzionale ai mesi di diritto maturati.
Esempi pratici:
- Nato il 15 agosto 1962: compie 64 anni il 15 agosto 2026, quindi dopo il 31 luglio. Non rientra nell’accredito di luglio; potrà ricevere la somma con la rata di dicembre.
- Nato il 15 ottobre 1962: stessa situazione. L’importo sarà proporzionale ai mesi residui dell’anno (ottobre–dicembre, quindi 3 mesi su 12).
- Nato il 20 marzo 1962: ha già compiuto 64 anni prima del 31 luglio 2026. Rientra nell’elaborazione ordinaria di luglio, se soddisfa anche i requisiti reddituali e contributivi.
Pensioni incluse
- Pensione di vecchiaia
- Pensione anticipata
- Pensione di reversibilità (ai superstiti)
- Pensione di inabilità
- Assegno ordinario di invalidità
- Pensioni delle gestioni INPS equivalenti (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)
Pensioni escluse
- Pensione sociale e assegno sociale
- Prestazioni assistenziali erogate da casse previdenziali private
- Assegno di invalidità civile
Il controllo automatico dell’INPS copre la maggior parte dei casi. Se percepisci una pensione di una gestione meno comune o hai avuto variazioni reddituali recenti, è prudente verificare manualmente tramite MyINPS.
Limiti di reddito 2026: quale reddito conta e quali sono le soglie
Il reddito valutato è esclusivamente quello personale del pensionato, non quello del coniuge né del nucleo familiare. Questo è uno degli errori più frequenti: molti pensionati credono di non avere diritto perché sommano il reddito del partner, ma la regola è chiara.
Rientrano nel calcolo i redditi da pensione, da lavoro (se ancora attivi), da fabbricati (esclusa la prima casa), da capitale e altri redditi imponibili dichiarati all’Agenzia delle Entrate. L’INPS acquisisce questi dati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, quindi la determinazione definitiva avviene dopo l’incrocio dei dati fiscali.
Le soglie ufficiali per il 2026 sono vari medesimi limiti reddituali progressivi per importi ridotti o esclusione.
Fonte: UILP – Quattordicesima 2026
Un consiglio: Accedi a MyINPS e controlla la sezione «Dati reddituali» del tuo fascicolo previdenziale. Se il reddito registrato dall’INPS non corrisponde a quello della tua ultima dichiarazione dei redditi, puoi richiedere la correzione tramite domanda di ricostituzione reddituale o rivolgendoti a un patronato.
Importi della quattordicesima 2026: tabella per fasce contributive
L’importo dipende da due variabili: la fascia reddituale (piena o ridotta) e gli anni di contribuzione versati. La tabella seguente riporta gli importi per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (misura piena), come indicato nel Messaggio INPS n. 2052/2026:

| Anzianità contributiva (dipendenti) | Importo pieno 2026 |
|---|---|
| Fino a 15 anni | 436,80 € |
| Da 15 a 25 anni | 546,00 € |
| Oltre 25 anni | 655,20 € |

Per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) le soglie contributive sono diverse e gli importi leggermente inferiori:
Esempio 1. Pensionato ex dipendente, reddito annuo di 11.500 euro (misura piena), 16 anni di contributi: importo spettante 546,00 euro.
Esempio 2. Pensionato ex dipendente, reddito annuo di 12.100 euro (prima fascia ridotta), oltre 25 anni di contributi: l’importo pieno di 655,20 euro viene ridotto proporzionalmente alla differenza tra il reddito e la soglia di misura piena. L’importo effettivo sarà inferiore a 655,20 euro; la cifra esatta dipende dal calcolo INPS sulla base della differenza reddituale.
Per una stima orientativa rapida puoi usare il calcolatore di pensione su Calcoligratis, che ti aiuta a simulare i parametri contributivi e reddituali.
Quando appare la quattordicesima sul cedolino di luglio 2026
La regola generale è semplice: la somma aggiuntiva viene accreditata il primo giorno bancabile di luglio, insieme alla rata mensile di pensione. Per luglio 2026, la data di accredito è il 1° luglio 2026 (o il primo giorno lavorativo successivo se festivo).
Sul cedolino la voce appare come «somma aggiuntiva» o con una dicitura equivalente. Puoi consultarla in tre modi:
- MyINPS: sezione «Cedolino della pensione», accessibile con SPID, CNS o CIE
- Comunicazione Obis/M: il documento riepilogativo annuale che l’INPS invia per posta o rende disponibile online
- App IO: notifiche e documenti INPS direttamente sullo smartphone
Chi perfeziona il requisito anagrafico dopo il 31 luglio 2026 riceverà la somma con la rata di dicembre o in misura proporzionale ai mesi di diritto maturati nell’anno. Lo stesso vale per chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026.
La quattordicesima viene erogata d’ufficio con la pensione di luglio ai pensionati che, alla data del 31 luglio 2026, abbiano almeno 64 anni e risultino in possesso dei requisiti contributivi e reddituali richiesti.
Un consiglio: Controlla il cedolino il giorno stesso dell’accredito. Spesso chi non trova la quattordicesima non ha verificato la presenza di rimborsi, trattenute fiscali o conguagli che modificano il netto accreditato: la voce «somma aggiuntiva» può essere presente anche se il totale netto sembra invariato rispetto al mese precedente.
Come verificare il diritto e presentare la domanda di ricostituzione
L’INPS riconosce la quattordicesima d’ufficio quando dispone di tutti i dati necessari. Se la somma non è arrivata, il primo passo è verificare se i dati reddituali registrati sono corretti, prima di procedere con qualsiasi domanda.
Procedura passo per passo:
- Accedi a MyINPS con SPID, CNS o CIE e vai alla sezione «La mia pensione».
- Controlla il Consulente digitale delle pensioni: lo strumento mostra se hai diritto alla quattordicesima in base ai dati presenti negli archivi INPS.
- Verifica i dati reddituali: confronta il reddito registrato dall’INPS con quello della tua ultima dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi).
- Se i dati sono errati o incompleti: accedi alla sezione «Ricostituzione reddituale» e compila la domanda online, allegando il prospetto reddituale aggiornato e un documento d’identità valido.
- Invia la domanda e conserva la ricevuta: il sistema rilascia un numero di protocollo che puoi usare per monitorare l’istruttoria.
- Attendi l’esito: se la domanda viene accolta, il pagamento avviene nei mesi successivi all’istruttoria, con accredito diretto sul cedolino.
In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato (INCA, ACLI, INAS, EPASA e altri): il servizio è gratuito e il patronato gestisce l’intera pratica per conto tuo, dalla verifica dei dati all’invio della domanda. Questa è la strada consigliata se non hai familiarità con i portali digitali o se la situazione reddituale è complessa.
L’INPS incrocia automaticamente i dati con quelli dell’Agenzia delle Entrate: se i requisiti sono già presenti negli archivi, non è necessario presentare alcuna domanda.
Se la quattordicesima non è arrivata: cosa fare subito
Prima di allarmarti, esegui questi controlli nell’ordine indicato.
Prima verifica: apri il cedolino di luglio su MyINPS e cerca la voce «somma aggiuntiva». Controlla anche la comunicazione Obis/M e i messaggi nella tua area personale INPS. A volte la somma è presente ma il netto accreditato sembra invariato a causa di trattenute o conguagli fiscali.
Se la voce non c’è: accedi al Consulente digitale delle pensioni e verifica se il sistema ti segnala un’anomalia sui dati reddituali. Confronta il reddito registrato con quello della tua dichiarazione dei redditi più recente.
Se i dati sembrano corretti ma la somma manca: presenta la domanda di ricostituzione reddituale tramite MyINPS (con SPID, CNS o CIE) o rivolgiti a un patronato. Tieni a portata di mano il documento d’identità, il codice fiscale e il prospetto reddituale.
Tempi stimati: una domanda di ricostituzione completa viene istruita generalmente entro 30–60 giorni. In caso di accoglimento, il pagamento arriva nei mesi successivi direttamente sul cedolino, con eventuale conguaglio degli arretrati.
Un consiglio: Se contatti l’INPS telefonicamente, annota sempre il numero di protocollo della chiamata o della domanda inviata. In caso di ritardi, questo riferimento accelera qualsiasi verifica successiva.
Chiarimenti pratici: reddito personale, errori comuni e come stimare l’importo
Il reddito del coniuge non conta
Il punto più frainteso di tutta la normativa: il reddito valutato è solo quello del pensionato. Se il tuo reddito personale è di 11.500 euro ma il reddito familiare complessivo supera i 25.000 euro, hai comunque diritto alla quattordicesima. La situazione economica del coniuge non incide sul diritto.
Errori comuni che causano esclusione o ricalcoli
- Redditi non dichiarati o dichiarati in ritardo: l’INPS acquisisce i dati dall’Agenzia delle Entrate; se la dichiarazione è incompleta o tardiva, il sistema potrebbe non riconoscere il diritto in automatico.
- Redditi esteri non segnalati: chi percepisce pensioni o redditi da paesi esteri deve assicurarsi che questi siano correttamente riportati nella dichiarazione italiana.
- Rimborsi fiscali computati erroneamente: alcuni rimborsi possono essere conteggiati come reddito; verificare con il patronato se hai ricevuto rimborsi significativi nell’anno di riferimento.
- Variazioni reddituali recenti: un aumento di reddito (per esempio da lavoro part-time o da locazione) può spostare il totale oltre la soglia senza che l’INPS ne sia stato informato tempestivamente.
Come stimare la quattordicesima in tre passaggi
- Inserisci il tuo reddito personale annuo (pensione + eventuali altri redditi imponibili, esclusa la prima casa).
- Indica gli anni di contribuzione versati (dipendente o autonomo).
- Leggi il risultato: il calcolatore ti mostra la fascia di appartenenza e l’importo orientativo.
Puoi farlo direttamente con il calcolatore di pensione di Calcoligratis, che elabora i parametri contributivi e reddituali per darti una stima rapida. Tieni presente che si tratta di una stima informativa: la determinazione ufficiale spetta sempre all’INPS.
Una nota editoriale sulla guida
Questa guida nasce da una constatazione concreta: la maggior parte delle domande che i pensionati fanno sulla quattordicesima riguarda tre cose, non di più. Quando arriva. Quanto è. Cosa fare se non arriva. Eppure la maggior parte delle risorse disponibili online mescola queste risposte con dettagli normativi che interessano solo chi deve istruire una pratica d’ufficio.
L’obiettivo qui era diverso: dare prima la risposta, poi la spiegazione. Se hai i requisiti, la somma arriva da sola. Se non arriva, la procedura di ricostituzione è accessibile anche senza un commercialista. I patronati esistono proprio per questo, e il loro servizio è gratuito. Strumenti come il calcolatore di Calcoligratis ti permettono di fare una stima in anticipo, così arrivi al cedolino di luglio sapendo già cosa aspettarti.
Stima rapida della quattordicesima con il calcolatore di Calcoligratis
Conoscere l’importo orientativo prima che arrivi il cedolino di luglio ti permette di pianificare meglio e di accorgerti subito se qualcosa non torna.

Il calcolatore di pensione di Calcoligratis ti chiede tre dati: il reddito personale annuo, gli anni di contribuzione e la gestione previdenziale di appartenenza (dipendente o autonomo). In pochi secondi ottieni una stima orientativa basata sulle soglie INPS 2026, con l’indicazione della fascia reddituale e dell’importo approssimativo. Il calcolo è informativo: la cifra definitiva la stabilisce l’INPS, ma avere un riferimento numerico prima del cedolino è già un vantaggio concreto. Puoi anche esplorare le guide e gli articoli di Calcoligratis per approfondire altri temi previdenziali e fiscali utili nella gestione del tuo reddito da pensionato.
Vai al calcolatore, inserisci i tuoi dati e scopri subito la tua stima della quattordicesima 2026.
Fonti
- INPS – Quattordicesima 2026: pagamento con la pensione di luglio
- UILP – Quattordicesima 2026: a chi spetta, requisiti, importi e limiti di reddito
- Sky TG24 – Quattordicesima pensione: notizie e spiegazioni
Domande frequenti
Quando arriva la quattordicesima per i pensionati nel 2026?
L’accredito avviene con la pensione di luglio, il primo giorno bancabile del mese. Chi compie 64 anni dopo il 31 luglio 2026 la riceve con la rata di dicembre o in misura proporzionale.
Qual è il limite di reddito per ricevere la quattordicesima nel 2026?
Il reddito personale annuo deve essere inferiore a 12.586,28 euro per avere diritto alla somma (anche in misura ridotta). Oltre questa soglia non spetta nulla. La misura piena si applica fino a circa 12.586 euro.
Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?
No, nella maggior parte dei casi l’INPS la eroga d’ufficio. Se la somma non arriva pur avendo i requisiti, puoi presentare online la domanda di ricostituzione reddituale tramite MyINPS con SPID, CNS o CIE, oppure rivolgerti a un patronato gratuitamente.
Quanto vale la quattordicesima 2026 per un ex dipendente?
Per un lavoratore dipendente con reddito nella fascia piena fino a circa 12.586 euro, l’importo è 436,80 euro fino a 15 anni di contributi, 546 euro tra 15 e 25 anni, e 655,20 euro oltre i 25 anni.