Formula del TDEE: come calcolare il dispendio energetico giornaliero

Il TDEE (Total Daily Energy Expenditure) si calcola in due passaggi. Prima stimi il metabolismo basale con un’equazione come Mifflin-St Jeor, poi lo moltiplichi per un fattore di attività che descrive la tua giornata tipo. La formula, quindi, è TDEE = metabolismo basale × fattore di attività. Qui trovi le equazioni complete, come scegliere il moltiplicatore giusto e due esempi svolti con i numeri. Trovi anche come verificare il risultato sulla bilancia, perché qualsiasi formula resta una stima.
In breve
- La formula: TDEE = BMR × fattore di attività. Il fattore va da 1,2 per chi è sedentario a 1,9 per chi fa lavori pesanti o si allena due volte al giorno.
- Il BMR si stima con Mifflin-St Jeor: 10 × peso (kg) + 6,25 × altezza (cm) − 5 × età, poi +5 per gli uomini e −161 per le donne.
- Precisione: anche le equazioni migliori sbagliano spesso di un 10% o più, quindi il numero va trattato come punto di partenza.
- Il fattore di attività è la fonte d’errore più grande: nel dubbio, scegli il livello più basso tra i due che ti sembrano plausibili.
- La verifica si fa con due o tre settimane di calorie registrate e peso misurato: se il peso resta stabile, quelle calorie sono il tuo TDEE reale.
Indice
- Che cos’è il TDEE e in cosa differisce dal metabolismo basale
- La formula del TDEE e i dati che servono
- Come si calcola il metabolismo basale: le equazioni principali
- Come scegliere il fattore di attività
- Due esempi di calcolo passo passo
- Quanto è precisa la stima e come verificarla
- Il nostro punto di vista
- Calcola il tuo fabbisogno in pochi secondi
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos’è il TDEE e in cosa differisce dal metabolismo basale
Il TDEE è il totale delle calorie che il corpo consuma in 24 ore. Comprende l’energia per tenere in funzione gli organi e quella per tutto ciò che fai: dormire, lavorare, camminare, allenarti. In italiano si parla di dispendio energetico giornaliero o di fabbisogno calorico totale.
Il metabolismo basale (BMR, Basal Metabolic Rate) è solo una parte di questo totale. È l’energia che spenderesti restando a riposo assoluto, a digiuno, in un ambiente a temperatura neutra: respirare, far battere il cuore, mantenere la temperatura corporea, rinnovare le cellule. Per la maggior parte delle persone sedentarie è la voce più grande del bilancio.
Il TDEE si ottiene aggiungendo al basale tre componenti:
- Effetto termico degli alimenti: l’energia che serve per digerire, assorbire e metabolizzare il cibo. Le proteine ne richiedono più di grassi e carboidrati.
- Attività fisica volontaria: allenamento, sport, camminate fatte apposta.
- NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis): tutto il movimento non sportivo, come stare in piedi, fare le scale, gesticolare, sistemare casa. È la componente più variabile tra una persona e l’altra, ed è quella che il fattore di attività cerca di riassumere in un solo numero.
Capire questa distinzione evita l’errore più comune: usare il metabolismo basale come obiettivo calorico. Il basale non è quanto devi mangiare, è quanto spenderesti se restassi a letto tutto il giorno.
La formula del TDEE e i dati che servono
La formula generale è una moltiplicazione:
TDEE = BMR × PAL
dove PAL (Physical Activity Level) è il fattore di attività. Per applicarla servono cinque dati:
| Dato | Unità | Perché serve |
|---|---|---|
| Sesso | maschio / femmina | Le equazioni usano costanti diverse |
| Età | anni | Il basale cala con l’età |
| Peso | kg | Più massa significa più energia a riposo |
| Altezza | cm | Corregge il peso per la corporatura |
| Livello di attività | coefficiente da 1,2 a 1,9 | Trasforma il basale in consumo totale |
Puoi anche conoscere la tua percentuale di massa grassa, misurata per esempio da un professionista con plicometria o bioimpedenza. In quel caso puoi usare una formula che parte dalla massa magra, come vedremo più sotto.
Come si calcola il metabolismo basale: le equazioni principali
Esistono decine di equazioni predittive. Nei calcolatori e negli studi nutrizionali ne ricorrono soprattutto tre.
Mifflin-St Jeor (1990)
È l’equazione oggi più usata per adulti in buona salute, compresi quelli in sovrappeso.
- Uomini: BMR = 10 × peso (kg) + 6,25 × altezza (cm) − 5 × età (anni) + 5
- Donne: BMR = 10 × peso (kg) + 6,25 × altezza (cm) − 5 × età (anni) − 161
Il termine di confronto è la calorimetria indiretta, la misura di laboratorio di riferimento. Rispetto a questa, la stima con Mifflin-St Jeor ha un errore medio intorno al ±10%. Su un basale di 1.500 kcal significa un margine di circa 150 kcal in più o in meno, prima ancora di moltiplicare per il fattore di attività.
Harris-Benedict (1919, rivista nel 1984)
È la formula storica, pubblicata poco più di cent’anni fa e poi ricalcolata su dati più recenti. La versione rivista è:
- Uomini: BMR = 88,362 + 13,397 × peso + 4,799 × altezza − 5,677 × età
- Donne: BMR = 447,593 + 9,247 × peso + 3,098 × altezza − 4,330 × età
Tende a dare valori un po’ più alti di Mifflin-St Jeor, di solito qualche decina di calorie. Molti siti la usano ancora perché è la più conosciuta, ma il nome illustre non la rende più precisa.
Katch-McArdle
Parte dalla massa magra (FFM, Fat-Free Mass) invece che da peso, altezza ed età:
BMR = 370 + 21,6 × massa magra (kg)
Se pesi 70 kg con il 20% di massa grassa, la massa magra è 56 kg e il basale stimato è 370 + 21,6 × 56 = 1.580 kcal. È utile per chi ha molta massa muscolare, come gli atleti e chi fa pesi da anni, perché le formule basate solo sul peso tendono a sottostimarne il consumo. Il suo limite è che vale quanto la misura di massa grassa che ci metti dentro: una bilancia impedenziometrica domestica può sbagliare di diversi punti percentuali.

Per tutte le formule del basale, con esempi e un calcolatore dedicato, trovi una guida completa su come calcolare le calorie basali.
Come scegliere il fattore di attività
Il moltiplicatore è il punto in cui si sbaglia di più, perché chiede di riassumere una settimana intera in un numero. Questi sono i valori più diffusi:
| Livello | Fattore | A chi corrisponde |
|---|---|---|
| Sedentario | 1,2 | Lavoro d’ufficio, spostamenti in auto, nessun allenamento |
| Leggermente attivo | 1,375 | Allenamento leggero 1-3 volte a settimana o molte camminate |
| Moderatamente attivo | 1,55 | Allenamento moderato 3-5 volte a settimana |
| Molto attivo | 1,725 | Allenamento intenso 6-7 volte a settimana |
| Estremamente attivo | 1,9 | Lavoro fisico pesante più allenamento, o doppie sedute |
Per capire che cosa si intenda per intensità, aiuta la classificazione dei LARN, i livelli di riferimento per la popolazione italiana. I LARN misurano l’attività in MET, cioè in multipli del dispendio a riposo: leggera da 1,6 a 2,9 MET, moderata da 3,0 a 5,9 MET, vigorosa da 6 MET in su. Una camminata a passo sostenuto è moderata. Corsa, nuoto continuo o un allenamento con i pesi a ritmo serrato sono vigorosi.
Tre criteri pratici per non sovrastimare:
- Conta le ore, non le intenzioni. Tre allenamenti da 45 minuti sono poco più di due ore a settimana su 168. Se il resto della giornata lo passi seduto, sei più vicino a 1,375 che a 1,55.
- Guarda il lavoro prima della palestra. Un cameriere, un muratore o un’infermiera che fa turni in corsia spendono più energia in un giorno di chi si allena un’ora e poi resta otto ore alla scrivania.
- Se sei indeciso tra due livelli, scegli il più basso. È più facile correggere al rialzo dopo due settimane che capire perché non stai perdendo peso.
Il MET serve anche a stimare una singola attività, perché un MET equivale circa a 1 kcal per kg di peso per ora. Una persona di 70 kg che fa un’ora di attività a 6 MET consuma quindi circa 6 × 70 × 1 = 420 kcal in quell’ora, quota basale compresa. È un metodo alternativo al fattore unico, utile per chi ha giornate molto diverse tra loro.
Due esempi di calcolo passo passo
Esempio 1: Giulia, 35 anni, impiegata che si allena tre volte a settimana
Dati: donna, 35 anni, 65 kg, 165 cm, attività moderata.
- Basale con Mifflin-St Jeor: 10 × 65 = 650; 6,25 × 165 = 1.031,25; 5 × 35 = 175. Quindi 650 + 1.031,25 − 175 − 161 = 1.345 kcal circa.
- Fattore di attività: 1,55.
- TDEE: 1.345 × 1,55 = 2.085 kcal circa al giorno.
Con Harris-Benedict rivista il basale di Giulia verrebbe circa 1.408 kcal, cioè una sessantina di calorie in più. Con il margine del ±10%, il suo TDEE reale potrebbe stare all’incirca tra 1.880 e 2.290 kcal. Qui si vede perché il risultato va verificato: 400 calorie di forbice sono quasi un pasto.
Conta molto anche la scelta del fattore. Se Giulia lavora seduta e i suoi allenamenti sono corsi di pilates da 50 minuti, 1,375 è probabilmente più realistico, e il TDEE scende a circa 1.850 kcal.
Esempio 2: Marco, 40 anni, attività leggera
Dati: uomo, 40 anni, 80 kg, 178 cm, due uscite in bici a settimana e molte camminate.
- Basale: 800 + 1.112,5 − 200 + 5 = 1.718 kcal circa.
- Fattore: 1,375.
- TDEE: 1.718 × 1,375 = 2.362 kcal circa.
Se Marco vuole perdere peso, il punto di partenza per un deficit moderato sarà questo numero, non il basale. Come impostarlo in modo sostenibile lo spieghiamo nella guida al deficit calorico.
Quanto è precisa la stima e come verificarla
Una formula restituisce la media di un gruppo di persone simili a te, non il tuo consumo. Una revisione pubblicata per il centenario della Harris-Benedict ha concluso che, nella maggior parte dei contesti clinici, le equazioni predittive hanno prestazioni da basse a moderate. Le migliori raggiungono un’accuratezza non superiore al 70% e possono produrre errori ampi. In altre parole, anche con la formula migliore una parte consistente delle persone resta fuori dal margine considerato accettabile.
Il metodo più preciso resta la calorimetria indiretta, che misura l’ossigeno consumato e l’anidride carbonica prodotta. Si fa negli ambulatori di nutrizione clinica e di medicina dello sport. Per la maggior parte delle persone, però, esiste un metodo gratuito e affidabile: confrontare quello che mangi con come cambia il peso.
- Parti dal TDEE calcolato e mangia per due o tre settimane intorno a quel valore. Registra le calorie con un’app o un diario alimentare e pesa gli alimenti.
- Pesati ogni mattina alla stessa ora, a digiuno e dopo essere andato in bagno. Annota la media settimanale invece del singolo valore: acqua, sale e ciclo mestruale fanno oscillare la bilancia di uno o due chili da un giorno all’altro.
- Leggi la tendenza: se la media resta stabile, le calorie medie che hai assunto sono il tuo TDEE reale. Se scende, il tuo TDEE è più alto della stima; se sale, è più basso.
- Correggi a piccoli passi, di 100-150 kcal, e riprova per altre due settimane.
Dopo un mese hai un numero costruito sul tuo corpo, molto più utile di qualsiasi equazione.
Il nostro punto di vista
Su Calcoligratis ogni calcolatore mostra la formula che usa, i suoi limiti e le fonti, e sul TDEE questa trasparenza conta più che altrove. Vediamo spesso lo stesso equivoco: chi ottiene 2.085 kcal pensa di aver trovato il proprio fabbisogno al decimale. In realtà ha trovato un’ipotesi ragionevole, con un margine che può valere un pasto intero.
Per questo consigliamo di usare Mifflin-St Jeor come formula predefinita, perché è la più usata per gli adulti sani e il suo margine d’errore è ben documentato. Katch-McArdle conviene solo se hai una misura di massa grassa fatta da un professionista. Sul fattore di attività preferiamo una stima prudente: meglio scoprire di poter mangiare di più che il contrario.
Il calcolo, poi, è solo l’inizio. Il valore vero del TDEE emerge quando lo metti alla prova per qualche settimana. Una formula ti dice da dove cominciare; la bilancia ti dice dove sei.
— Nkosi
Calcola il tuo fabbisogno in pochi secondi
Se non vuoi fare i conti a mano, il nostro calcolatore del fabbisogno calorico giornaliero applica le formule viste qui. Inserisci sesso, età, peso, altezza e livello di attività e ottieni subito basale e dispendio totale, con la spiegazione di ogni passaggio.

È gratuito, non richiede registrazione e non salva i tuoi dati. Funziona bene anche da smartphone, così puoi ricalcolare il valore ogni volta che il peso cambia di qualche chilo. Per un’idea più completa del tuo peso rispetto all’altezza, affiancalo al calcolo del BMI e alla sua interpretazione.
Domande frequenti
Come si misura il TDEE in modo preciso?
L’unico metodo di laboratorio è la calorimetria indiretta, che misura gli scambi respiratori e si fa nei centri di nutrizione clinica o di medicina dello sport. Nella vita quotidiana, il modo più pratico è registrare per due o tre settimane le calorie assunte e la media del peso. Se il peso è stabile, le calorie medie corrispondono al tuo TDEE.
1.500 calorie al giorno sono troppe?
Dipende dal tuo TDEE. Per molti adulti attivi 1.500 kcal sono sotto il fabbisogno e producono un deficit, mentre per una persona minuta e sedentaria possono essere vicine al mantenimento. Prima di scendere sotto il tuo metabolismo basale, o se hai patologie, sei in gravidanza o allatti, parlane con il medico o con un dietista.
Quanto deve essere un buon metabolismo basale?
Non esiste un valore “buono” in assoluto: il basale dipende soprattutto da peso, altezza, età, sesso e massa muscolare. Una donna di 35 anni, 65 kg e 165 cm ha un basale stimato intorno a 1.345 kcal; un uomo di 40 anni, 80 kg e 178 cm intorno a 1.718 kcal. Aumentare la massa muscolare è il modo più concreto per alzarlo un po’.
Il TDEE va ricalcolato quando dimagrisco?
Sì. Con meno peso il basale si abbassa e anche il TDEE scende, quindi un deficit che funzionava all’inizio può ridursi fino ad azzerarsi. Ricalcolalo ogni 3-5 kg persi o quando il tuo livello di attività cambia molto.
Fonti
- Il fabbisogno calorico giornaliero totale (TDEE)
- SINU, Attività fisica e pratica sportiva (LARN 2024)
- The centenary of the Harris-Benedict equations, PubMed
- Calcolo del metabolismo basale: Mifflin-St Jeor e altre formule