Unità alcoliche: come calcolarle, bevanda per bevanda

Per calcolare le unità alcoliche di una bevanda bastano due dati che trovi sull’etichetta: quanti millilitri bevi e la gradazione in % vol. Moltiplichi la gradazione per 0,79 e per i decilitri, e ottieni i grammi di alcol puro. Poi dividi per 12, perché in Italia un’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo. Un calice di vino da 125 ml al 12% fa circa un’unità, una bottiglia intera quasi sette. Qui trovi la formula spiegata passo per passo, una tabella già calcolata, gli esempi che la gente sbaglia più spesso e quello che il numero finale non può dirti.
In breve
- In Italia 1 unità alcolica (UA) = 12 grammi di alcol puro.
- Formula: grammi di alcol = gradazione (% vol) × 0,79 × quantità in decilitri. Unità alcoliche = grammi ÷ 12.
- Un calice di vino da 125 ml al 12%, una lattina di birra da 330 ml e un bicchierino di superalcolico da 40 ml valgono circa 1 UA ciascuno.
- L’unità non è uguale ovunque: i calcolatori stranieri usano altri valori e danno risultati diversi.
- Le unità misurano quanto alcol hai bevuto, non il tuo tasso alcolemico né se puoi guidare.
Indice
- Che cos’è un’unità alcolica
- La formula per calcolare le unità alcoliche
- Tabella: quante unità ci sono nelle bevande più comuni
- Esempi svolti: aperitivo, cena, serata in birreria
- Quanto di una bevanda equivale a un’unità
- Unità alcoliche e calorie
- In altri Paesi l’unità è diversa
- Unità alcoliche e tasso alcolemico non sono la stessa cosa
- Le soglie di basso rischio in Italia
- Il nostro punto di vista
- Fai il calcolo in pochi secondi
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos’è un’unità alcolica
L’unità alcolica è una misura convenzionale che permette di confrontare bevande molto diverse tra loro. Una birra leggera e un amaro non si somigliano per volume né per gradazione, ma entrambi contengono una certa quantità di etanolo, ed è quella che conta per l’organismo.
Nel sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, l’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo. È il valore che usano il Ministero della Salute, le ASL e le linee guida nutrizionali italiane, quindi è quello su cui si basano le soglie di consumo a basso rischio di cui parliamo più avanti.
Una precisione utile: la gradazione in etichetta (% vol) indica i millilitri di alcol in 100 ml di bevanda, non i grammi. L’alcol pesa meno dell’acqua, quindi per passare dai millilitri ai grammi serve un fattore di conversione. È qui che entra in gioco lo 0,79.
La formula per calcolare le unità alcoliche
Le linee guida per una sana alimentazione del CREA indicano un metodo semplice: si moltiplica il titolo alcolometrico per 0,79, la densità dell’etanolo, e per la quantità di bevanda espressa in decilitri. Il risultato sono i grammi di alcol puro. Per avere le unità alcoliche si divide per 12.
In formula:
grammi di alcol = % vol × 0,79 × dl

unità alcoliche = grammi di alcol ÷ 12
Passo per passo
- Leggi la gradazione sull’etichetta. Per esempio, un vino rosso al 13,5% vol.
- Misura la quantità e trasformala in decilitri: 1 dl = 100 ml, quindi 125 ml = 1,25 dl, 330 ml = 3,3 dl, 40 ml = 0,4 dl.
- Moltiplica gradazione × 0,79 × decilitri. Per un calice da 150 ml di quel rosso: 13,5 × 0,79 × 1,5 = 16,0 grammi.
- Dividi per 12: 16,0 ÷ 12 = 1,3 unità alcoliche.
Se hai bevuto più cose, calcola ogni bevanda a parte e somma le unità. Non ha senso fare la media delle gradazioni: un cocktail con due ingredienti alcolici va scomposto ingrediente per ingrediente.
Se la conversione da millilitri a decilitri ti fa inciampare, o hai una bevanda in un formato estero, la nostra guida alla conversione tra litri e galloni spiega come evitare gli errori più comuni con le unità di volume.
Il metodo rapido a mente
L’opuscolo dell’ISS propone una scorciatoia: per ottenere i grammi di alcol in 100 ml basta moltiplicare la gradazione per 0,8. Una birra al 5% ha quindi circa 4 grammi di alcol ogni 100 ml, un vino al 12% circa 9,6 grammi, un distillato al 40% circa 32 grammi.
Arrotondare da 0,79 a 0,8 cambia il risultato di poco più dell’1%: per una stima al tavolo va benissimo. Per esempio, una pinta di birra da 500 ml al 5%: 5 × 0,8 × 5 = 20 grammi, cioè circa 1,7 unità.
Tabella: quante unità ci sono nelle bevande più comuni
Il Ministero della Salute indica che una unità alcolica corrisponde indicativamente a un bicchiere di vino da 125 ml, una lattina di birra da 330 ml o un bicchierino di superalcolico da 40 ml. Le linee guida CREA precisano le gradazioni di riferimento: vino al 12%, birra al 4,6%, superalcolico al 40%.
Nella realtà però i bicchieri e le gradazioni cambiano. Abbiamo applicato la formula ufficiale (% vol × 0,79 × dl ÷ 12) ai formati che si incontrano più spesso:
| Bevanda | Quantità | Gradazione | Grammi di alcol | Unità alcoliche |
|---|---|---|---|---|
| Vino, calice standard | 125 ml | 12% | 11,9 g | 1,0 |
| Vino, calice abbondante | 150 ml | 13,5% | 16,0 g | 1,3 |
| Vino, bottiglia intera | 750 ml | 13,5% | 80,0 g | 6,7 |
| Birra, lattina | 330 ml | 4,6% | 12,0 g | 1,0 |
| Birra, pinta | 500 ml | 5% | 19,8 g | 1,6 |
| Birra doppio malto | 330 ml | 8% | 20,9 g | 1,7 |
| Superalcolico, bicchierino | 40 ml | 40% | 12,6 g | 1,1 |
| Shot piccolo | 20 ml | 40% | 6,3 g | 0,5 |
| Liquore o amaro | 40 ml | 30% | 9,5 g | 0,8 |
| Birra a bassa gradazione | 330 ml | 0,5% | 1,3 g | 0,1 |
Due cose saltano all’occhio. La prima: basta passare da un calice da 125 ml al 12% a uno da 150 ml al 13,5% e l’unità diventa 1,3. Se a cena bevi tre calici “generosi”, sono quasi 4 unità, non 3. La seconda: una birra artigianale forte da 330 ml vale quasi due lattine di birra normale.
Esempi svolti: aperitivo, cena, serata in birreria
La formula è semplice, ma gli errori nascono quando le bevande sono miste. Ecco tre situazioni tipiche, con ingredienti ipotetici ma realistici.
Uno spritz. Ipotizziamo 90 ml di prosecco all’11% e 60 ml di bitter da aperitivo all’11%, più l’acqua gassata che non conta.
- Prosecco: 11 × 0,79 × 0,9 = 7,8 g
- Bitter: 11 × 0,79 × 0,6 = 5,2 g
- Totale: 13,0 g, cioè 1,1 unità
Una cena con la bottiglia in due. Una bottiglia da 750 ml al 13,5% contiene 80 grammi di alcol, 6,7 unità. Divisa equamente in due persone fa circa 3,3 unità a testa, il triplo della soglia di basso rischio per una donna.
Una serata in birreria. Tre pinte da 500 ml al 5% fanno 3 × 19,8 = 59,3 grammi, quasi 5 unità. Se la terza è una birra doppio malto all’8% in pinta, il conto sale: 8 × 0,79 × 5 = 31,6 grammi solo per quella, e il totale arriva a circa 5,9 unità.
Un gin tonic. Con 50 ml di gin al 40%: 40 × 0,79 × 0,5 = 15,8 grammi, 1,3 unità. Nei locali le dosi variano molto: se il barista versa “a occhio”, la stima va considerata per difetto.
Quanto di una bevanda equivale a un’unità
A volte la domanda è al contrario: quanto posso versare perché sia un’unità? Rigirando la formula si ottiene una regola comoda:
millilitri per 1 UA = 1.519 ÷ gradazione
| Gradazione | Millilitri per 1 unità |
|---|---|
| 4,6% (birra chiara) | 330 ml |
| 5% (birra) | 304 ml |
| 8% (birra forte) | 190 ml |
| 12% (vino) | 127 ml |
| 13,5% (vino strutturato) | 113 ml |
| 40% (distillato) | 38 ml |
È utile soprattutto con il vino, dove i calici moderni sono grandi e il riempimento “normale” spesso supera i 150 ml. Se vuoi ragionare in termini di proporzioni, la nostra guida alla formula della percentuale mostra lo stesso tipo di calcolo applicato a esempi quotidiani.
Unità alcoliche e calorie
L’alcol ha un apporto energetico proprio, indipendente dagli zuccheri della bevanda. Le linee guida CREA lo stimano in 7 kcal per grammo, mentre il Ministero della Salute indica che ogni unità alcolica apporta mediamente 70 kcal, un dato che invita a considerare anche il rischio di sovrappeso.
Applicando i 7 kcal per grammo, la bottiglia di vino da 80 grammi di alcol porta circa 560 kcal solo dall’etanolo. Tre pinte di birra al 5% arrivano a circa 415 kcal, sempre senza contare i carboidrati. Se stai seguendo un piano alimentare, puoi confrontare questi numeri con il tuo fabbisogno calorico giornaliero o inserirli nel calcolo del tuo deficit calorico.
In altri Paesi l’unità è diversa
Le linee guida CREA lo dicono esplicitamente: l’unità alcolica non è uguale in tutti i Paesi. Nel Regno Unito, per esempio, il servizio sanitario nazionale usa un’unità pari a 10 ml, cioè 8 grammi, di alcol puro.
La differenza non è un dettaglio. La stessa bottiglia di vino da 80 grammi di alcol vale 6,7 unità italiane ma 10 unità britanniche. Se usi un calcolatore o un’app straniera, il numero che ottieni non è confrontabile con le soglie del Ministero della Salute. Per questo conviene ragionare sempre in grammi di alcol, che sono uguali ovunque, e convertire in unità solo alla fine, con il valore del Paese di cui segui le indicazioni.
Unità alcoliche e tasso alcolemico non sono la stessa cosa
Qui si concentra l’errore più rischioso. Le unità ti dicono quanto alcol hai ingerito. Il tasso alcolemico, invece, è la concentrazione di alcol nel sangue in un dato momento, e dipende da molte altre variabili.
Secondo le linee guida CREA, la concentrazione nel sangue dipende dalle modalità di assunzione, dalla composizione corporea, dal peso, dal sesso, da fattori genetici e dalla capacità individuale di metabolizzare l’alcol, e non si può prevedere con precisione partendo dalla quantità bevuta.
In pratica: due persone che bevono le stesse 2 unità possono avere alcolemie molto diverse. Mangiare o no, bere in fretta o distribuire nel tempo, il proprio peso e il sesso cambiano il risultato. Un calcolatore di tasso alcolemico usa formule di stima che restituiscono un valore orientativo, mai una misura.
Se devi metterti alla guida, nessun calcolo ti autorizza a farlo. Le linee guida CREA precisano che le quantità considerate a basso rischio valgono solo se non si deve guidare subito dopo, e il Ministero della Salute ricorda che bere prima di guidare aumenta il rischio di provocare o subire incidenti. Il Codice della Strada fissa limiti precisi e, per alcune categorie come i neopatentati, non ammette alcol: la scelta sicura è non bere se guidi, oppure lasciare l’auto a chi non ha bevuto.
Le soglie di basso rischio in Italia
Una volta calcolate le unità, il confronto naturale è con le indicazioni ufficiali. Il Ministero della Salute definisce il consumo a basso rischio come fino a 2 unità al giorno per gli uomini, 1 per le donne e per chi ha più di 65 anni, zero sotto i 18 anni. In grammi, come riassume la ASL Umbria 2, sono 24 grammi al giorno per gli uomini e 12 per donne e anziani.
C’è poi il consumo concentrato: per convenzione si parla di binge drinking con 5 o più bicchieri di bevande alcoliche in una sola occasione. La serata in birreria dell’esempio, con quasi 6 unità, ci rientra pienamente.
Tieni presente il punto di partenza di tutte queste indicazioni: secondo le linee guida CREA non esiste un consumo di alcol esente da rischi. “Basso rischio” non significa “nessun rischio”. In gravidanza, durante l’allattamento, se assumi farmaci o hai una malattia del fegato, le soglie generali non si applicano: chiedi al tuo medico di base o al ginecologo quale sia il consumo adatto a te. Se ti accorgi che contare le unità ti mette a disagio o che fatichi a restare entro i limiti, il medico di famiglia o il servizio per le dipendenze della tua ASL sono il primo punto di contatto.

Il nostro punto di vista
Costruiamo calcolatori da usare ogni giorno, e su questo tema abbiamo una convinzione precisa: il numero va sempre accompagnato dal suo significato. Un’app che mostra “1,3 unità” senza dire su quale definizione si basa rischia di confondere, perché lo stesso calice può valere 1,3 unità italiane o 2 unità britanniche.
Per questo partiamo sempre dai grammi di alcol puro e dalla definizione italiana di 12 grammi, con le fonti ufficiali dichiarate. E per questo separiamo nettamente il conteggio delle unità dalla stima del tasso alcolemico: il primo è aritmetica, la seconda è una previsione con margini ampi, e trattarle come la stessa cosa porta a decisioni sbagliate, soprattutto quando c’è di mezzo un volante.
Il consiglio che diamo a chi ci scrive è semplice: usa il calcolo per capire quanto bevi davvero, non per decidere quanto puoi ancora bere.
— Nkosi
Fai il calcolo in pochi secondi
Se preferisci non fare i conti a mano, su Calcoligratis trovi calcolatori gratuiti per la salute e la vita quotidiana, tra cui la stima del tasso alcolemico, il BMI e il fabbisogno calorico. Non serve registrarsi, non salviamo i tuoi dati e ogni risultato è accompagnato dalla formula usata, dai suoi limiti e dalle fonti ufficiali italiane.

Vuoi capire quanto pesano le calorie dell’alcol sulla tua giornata? Parti dal calcolo delle tue calorie basali e poi aggiungi le unità che hai contato.
Domande frequenti
Quante unità alcoliche ci sono in una bottiglia di vino?
Dipende dalla gradazione. Una bottiglia da 750 ml al 12% contiene circa 71 grammi di alcol, cioè 5,9 unità; al 13,5% sale a 80 grammi, 6,7 unità. Con un vino al 14,5% si superano le 7 unità.
Una birra media equivale a un’unità alcolica?
No, di solito vale di più. L’unità di riferimento è una lattina da 330 ml al 4,6%; una birra media da 400 ml al 5% contiene circa 15,8 grammi di alcol, 1,3 unità. Con una pinta da 500 ml si arriva a 1,6 unità.
Perché alcune app danno un numero di unità diverso?
Perché usano una definizione straniera di unità. Nel Regno Unito un’unità vale 8 grammi, non 12, quindi lo stesso drink risulta “più unità”. Controlla sempre su quale valore si basa lo strumento, oppure confronta direttamente i grammi di alcol.
Dopo quante unità alcoliche si può guidare?
Non esiste un numero di unità che garantisca di essere sotto i limiti di legge, perché il tasso alcolemico dipende da peso, sesso, cibo, tempi di assunzione e metabolismo. Le stesse soglie di basso rischio valgono solo se non devi guidare subito dopo. Se guidi, la scelta sicura è non bere.
Le bevande analcoliche contano nel calcolo?
Se contengono una piccola quota di alcol, sì, ma pesa poco: una birra da 330 ml allo 0,5% ha circa 1,3 grammi di alcol, cioè 0,1 unità. Leggi sempre la gradazione in etichetta, perché alcuni prodotti “leggeri” non sono del tutto privi di alcol.
Fonti
Istituto Superiore di Sanità, Indicatori Passi: consumo di bevande alcoliche CREA, Linee guida per una sana alimentazione: Bevande alcoliche, il meno possibile CREA, Linee guida: Bevande alcoliche Istituto Superiore di Sanità, opuscolo Alcol: guida utile Ministero della Salute, Alcol ASL Umbria 2, Metodo veloce di calcolo delle unità alcoliche Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, materiale informativo su alcol e stili di vita NHS North Tees and Hartlepool, Know your units